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mercoledì 14 marzo 2012

30 ANNI MYSTERIOSI... BUON COMPLEANNO A MARTIN MYSTERE

Sono passati 30 anni dall'ormai primo numero di Martin Mystere, storico personaggio della Sergio Bonelli Editore. Per l'occasione ho voluto intervistare un esperto della serie, nonché amico e "collega" del FORUM SCLS... Antonio Gatti (lupobianco sul portale Zagoriano).

Ho posto ad Antonio alcune domande per ripercorrere questi 30 anni Mysteriosi.


Chi è e di cosa si occupa Martin Mystere?

Potrei risponderti citandoti la breve biografia di Martin Jacques Mystere che appare nel primo numero della collana, a mo' di voce enciclopedica, sistema davvero inusuale ed innovativo di presentare il protagonista di una serie, ma suppongo che preferisci che risponda con le mie parole.
Martin Mystere è innanzitutto uno studioso. Ho perso il conto di quante lauree ha collezionato -una delle quali in Italia, a Firenze, dove ha vissuto per alcuni periodi della sua vita- è ferrato in quasi tutti i campi dell'archeologia, della storia, della letteratura, è anche un abile informatico. Insomma, direi che una delle caratteristiche salienti della personalità di Martin sia la CURIOSITA': curiosità di conoscere, di scoprire, di cercare di superare il velo di Maya delle nozioni comunemente accettate, che spesso si trasformano in pregiudizi, per arrivare all'essenza delle cose. Questo da una parte me lo fa apprezzare dannatamente, dal momento che anch'io sono culturalmente molto curioso ("fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e canoscenza...") e dall'altra rende più stimolanti le sue avventure perché Martin ha una spiccata predilezione per i casi mysteriosi, a cui la scienza ufficiale non riesce a dare risposta.
Martin vive al numero 3 di Washington Mews a New York, è agiato economicamente avendo ereditato un consistente patrimonio dai genitori deceduti in un incidente ed è anche abbastanza popolare grazie ai suoi libri e ad alcuni programmi televisivi in cui si adopera per divulgare a livello popolare aspetti più o meno noti della storia, dell'occulto e della scienza in genere. Mi piace anche questo aspetto di Martin, nonostante abbia una cultura persino mostruosa non agisce da snob o da intellettuale svagato sulle nuvole, ma ha quasi come missione quella di "diffondere" anche ai non esperti i risultati delle sue ricerche o delle sue teorie, e più in generale i molti aspetti delle scienze mysteriose: questo secondo me è bellissimo!

Martin Mystere


Il suo soprannome è Buon Vecchio Zio Martin, abbreviato nella serie con la sigla BVZM. Da cosa nasce?

Ti correggo parzialmente, il soprannome sarebbe Buon Vecchio Zio MARTY. Nasce fondamentalmente dal lato molto autoironico di Martin in grado di scherzare sulla sua età non più giovanissima (è nato il 26 giugno 1942) e anche -secondo me- dal fatto che sia, come personaggio, molto umano, nel senso più letterale del termine: Martin è, al di là della enorme intelligenza e cultura, un uomo come noi, con le sue fissazioni, le sue paure, invecchia, ha i suoi difetti (la logorrea!) talvolta può avere difficoltà nei rapporti con il prossimo, anche con chi gli è più vicino come Diana e Java; per me chiamarlo "buon vecchio zio" è un modo quindi per sottolineare questo aspetto da "vicino della porta accanto" che è un aspetto della personalità di Mystere tanto quanto la sua formidabile cultura e gli aspetti più propriamente eroico/fumettistici del personaggio.

Quale autore ha creato il personaggio?

Il BVZA (Buon Vecchio zio Alfredo Castelli), che domande!


Praticamente in quasi tutte le storie è presente Java, il suo assistente. Come giudichi questo personaggio?

Geniale. Caso non certo comune di spalla del protagonista che (salvo in alcuni episodi molto sporadici e occasionati da eventi particolari) non parla se non attraverso suoni gutturali inintelligibili al lettore, ma comprensibili solo al protagonista stesso. Divertente il contrasto tra la logorrea a volte sfiancante di Martin (che durante i lunghi viaggi dei due spesso tiene vere e proprie conferenze alla Piero Angela al povero Java!) e il mutismo del neanderthaliano. Java sopperisce spesso alle situazioni in cui l'intelligenza di Martin non basta (leggi: quando c'è da menare botte da orbi!). E' un personaggio molto simpatico, fedele, strambo, anche sensibile malgrado l'aspetto rozzo.

Java, fedele assistente di Martin Mystere



Quali sono i principali nemici della serie?

I primi ad apparire cronologicamente già dal primo numero sono "Gli Uomini in Nero". La loro natura e i loro scopi vengono rivelati in maniera ancora una volta originale attraverso una domanda fittizia nell'editoriale nel n.1. Li ritroveremo molte volte nel corso della serie e -scoprirà Martin- essi hanno avuto una parte importantissima anche nelle vicende che porteranno alla morte dei genitori di Mystere. Gli Uomini in Nero sono una setta che nel corso dei secoli ha sempre cercato di nascondere, occultare o distruggere qualsiasi cosa che possa mettere in discussione la storia e la cultura "ufficiali", come noi le conosciamo; se nuove scoperte venissero a rovesciare i fondamenti etici, morali e religiosi sui quali si fonda la nostra civiltà -argomentano Gli Uomini in Nero- le élite che tradizionalmente da millenni si trovano al potere e di cui Gli Uomini in Nero fanno in qualche modo parte perderebbero la loro predominanza.
Poi c'è naturalmente Sergej Orloff. Ogni studioso avventuriero che si rispetti ha un suo rivale che spera sempre di batterlo sul tempo e nella fama; anche Indiana Jones ha la sua nemesi nell'archeologo francese Belloq, no? La differenza è che Orloff è un personaggio molto più interessante e inquietante di Belloq. Inizialmente Orloff e Martin erano amici, ed entrambi allievi di Kut Humi, la guida spirituale della mitica città di Agarthi, che aveva donato loro le armi a raggi ma aveva pure predetto che ne avrebbero fatto entrambi diverso uso. In effetti i due giovani studiosi presto si renderanno contro di perseguire scopi diversi: per Martin la scienza è un mezzo per elevare l'umanità, per Sergej una via per conseguire il potere. Dietro la copertura di rispettabile uomo d'affari, Sergej nelle avventure dell'epoca classica incrocia innumerevoli volte la strada di Martin nel tentativo di precederlo nel risolvere qualche mystero che avrebbe ovviamente giovato agli scopi dello stesso Sergej, e qualche volta effettivamente si dimostra all'altezza di Martin, anche perché dispone di mezzi molto maggiori. Sergej compare già nel numero 2 (è presente in copertina) con un aspetto davvero d'impatto: una maschera protettiva sul volto deturpato a seguito di uno scontro con Martin e Java, un lungo mantello, un'arma a raggi atlantidea installata nel braccio. In seguito, si è deciso di rendere Sergej un personaggio più sfumato; ammetto che per me il miglior Orloff è quello della storia "Orlando il Paladino"
Infine, un altro villain amatissimo dai lettori è Mister Jinx; una sorta di Mefistofele (anche dal punto di vista fisico) che usa i computer e la tecnologia invece del necronomicon :) Ma gli scopi di Mister Jinx rimangono effettivamente straordinariamente simili a quelli dell'originale diavolo tentatore, egli "tenta" gli uomini con la promessa di realizzare sogni impossibili come quello dell'eterna giovinezza, in una delle sue comparsate migliori nell'avventura "Operazione Dorian Gray"


Dove si svolgono le avventure?

In tutto il mondo!

Ci sono storie che rispecchiano la realtà?

Diciamo che, specie nelle storie di Castelli e nel periodo classico in genere, la realtà era sempre un punto di partenza dal quale poi si scatenava la potente fantasia dell'autore. Quello che contesto un po' alla gestione attuale della collana, e che è stato evidenziato prima di me da altri, è una sorta di "dylandoghizzazione" della serie in certi aspetti che rendono le trame meno ancorate ai mysteri di un tempo, almeno questa è la mia impressione.


Dall'esordio nel 1982 ad oggi come e quanto è cambiata la serie?

Molto. Alcuni elementi considerati forse ingenui oggi, come la murchadna, l'arma a raggi di Martin non ci sono quasi più. Inoltre la serie vive di una continuity maggiore rispetto alle altre collane di longue durée bonelliane (per fare un esempio, Martin oggi è sposato, nel 1982 era solo fidanzato con Diana). Inoltre è cambiata la periodicità, ci sono nuovi sceneggiatori, disegnatori. Diciamo che non sono molto soddisfatto del Martin attuale, salvo ovviamente le debite eccezioni. Manca l'entusiasmo dell'epoca d'oro, nella quale ogni storia celava una genialata, un'idea pazzesca, a volte persino una sottile presa in giro, una raffinata ironia. Oggi mi sembra che ci si limiti al compitino (vedi l'ultima storia in edicola, di gran lunga la peggiore Bonelli di questo periodo a mio avviso). Lo stesso Martin è diventato un po' troppo autoreferenziale: si lamenta dell'età e si è un po' imborghesito, mente un tempo era anche un uomo d'azione, quando occorreva. Si può parlare di periodo difficile della serie, anche se mi viene da ridere quando si dice che il personaggio "ha dato tutto": ma come? Un personaggio come Martin, che può attingere al pozzo illimitato della storia, della scienza, della tecnologia, della letteratura, dell'occulto (praticamente a tutto) che ha la fortuna di poter maturare e sottostare a dei cambiamenti al contrario di Tex, per esempio, come può "avere dato tutto"? Mi sembra un po' un alibi!


Come mai dal numero 279 la serie è diventata bimestrale?

Ai tempi il cambio di periodicità fu giustificato dal creatore della serie Castelli sulla base di offrire maggiore qualità ai lettori. Meno storie l'anno, ma più lunghe e più curate, almeno nelle intenzioni. Segno che il declino qualitativo era percepito anche dagli autori.
Poi probabilmente ci sarà stato anche un motivo legato alle vendite, come al solito in questi casi, io non sono un esperto di marketing Bonelli, non mi interessa. Sinceramente non saprei essere più preciso su quest'ultimo punto.

Martin Mystere Nà 279, "Il destino di Atlantide"



Qual'è il tuo sceneggiatore ed il tuo disegnatore preferito all'interno della serie?

Troppo facile e troppo banale :)
Lo sceneggiatore è ovviamente Castelli, senza paragone con gli altri. Di Castelli mi piace tutto quello che ha scritto su ogni serie, sono un po' di parte!
Capitolo disegnatori: su Martin Mystere hanno militato grandissimi come Villa, Casertano, Bignotti, Chiarolla, Freghieri e altri che ora dimentico. Fermo restando che il creatore grafico della serie, Alessandrini, rimane per me insuperabile sotto molti aspetti, ricordo con molto piacere le storie disegnate da Villa (come potrebbe essere altrimenti?) specialmente "Il Sabba delle Streghe" storia presente sui numeri 38-40 della serie regolare disegnata divinamente dal Nostro.
Alessandrini da parte sua sa essere spettacolare quando c'è da disegnare antiche rovine , notturni mysteriosi, insomma quando c'è da ricreare una atmosfera "alla Martin Mystere": è lui il mio preferito, in assoluto.


Recentemente hai definito, in uno scambio di messaggi, che il numero 1 di Martin Mystere è secondo te il miglior numero 1 delle serie Bonelli. Perché?

E' una storia che mi piace molto! In poche pagine conosciamo Martin e gli Uomini in Nero, vediamo ambientazioni disparate che vanno dalla casa di Mystere a New York, alle isole Azzorre dove Martin e Java scampano ad un mortale attentato degli Uomini in Nero, fino alla Grecia, al monastero ortodosso di Metereon in Tessaglia dove i protagonisti compiono un'avventurosa irruzione, finendo l'avventura nell'antico tempio di Luxor. Avventura allo stato puro, tra antichi manoscritti, femmes fatales, rovine atlantidee e molto altro tutto condito in una sceneggiatura perfetta che, malgrado i molti elementi in gioco, non da affatto l'impressione di essere frettolosa o confusa.
Alessandrini poi si è superato.
Davvero è difficile trovare un primo numero bonelliano così divertente e intenso.

Martin Mystere N° 1, "Gli uomini in nero"



Possiedi tutti i numeri fino all'attuale 319? Hai anche gli albi che esulano dalla collana mensile/bimestrale?

Ho quasi tutti i numeri della serie regolare a parte qualche buco risalente all'ultimo periodo della collana mensile (ma lì se n'erano lette veramente delle belle, anzi delle brutte!) che sinceramente non ho molta voglia di recuperare. Ai tempi proprio ero insoddisfatto. Ho tutti gli albi giganti perché molti di loro meritano davvero; i buchi maggiori li ho nei Maxi e mi manca qualche Speciale. Confido di recuperare!


Una collana extra rispetto alle uscite regolari si chiama "Storie da Altrove", puoi dirci di cosa si tratta?

E' la collana che ha come sfondo le avventure nelle varie epoche storiche della base segreta americana di Altrove, conosciuta anche dagli Zagoriani che ne hanno opinioni controverse come ben sai! Altrove si occupa dei casi inusuali per la scienza ufficiale e in questo è molto simile a Martin. Ho gradito molto l'ultima uscita "La donna che cambiò la storia d'Italia" in tema con le celebrazioni dell'Unità del nostro Paese, in cui un'agente di Altrove venuta dal futuro sventa l'omicidio di Napoleone III ad opera della contessa di Castiglione (sua amante italiana e informatrice di Cavour), omicidio che appunto avrebbe privato l'Italia dell'appoggio francese condannandola alla divisione.

Qual'è la tua storia preferita?

Sento odore di top ten!
Pronti:
10.-"Rapa Nui!" -regolare nr.42/43 -Castelli/Ricci
9.-"La morsa bianca" regolare nr.44/46 - Castelli/Cassaro
8.-"Xanadu" gigante nr.4 -Castelli/Alessandrini
7.-"Il Mistero del Nuraghe" regolare nr.34-35 - Castelli/Cassaro
6.-"Gli Uomini in Nero" regolare nr.1 - Castelli/Alessandrini
5.-"La spada di Re Artù" regolare nr.15/16 - Castelli/Alessandrini
4.-"La Falce del Druido" regolare nr.50/51 - Castelli/Freghieri
3.-"La Città delle Ombre Diafane" regolare nr.17/19 -Castelli/Cassaro
2.-"Il Segreto di San Nicola" gigante nr.1 - Castelli/Alessandrini


infine, scelta che magari stupirà molti ma di cui sono fermamente convinto (se non altro per la spiegazione sulla terapia a base di agopuntura che reputo una delle cose più geniali e divertenti che abbia letto):


1.-"Roncisvalle" - regolare nr.94-96 - Castelli/Esposito


Chiudo questa intervista chiedendoti di dare un vota questi 30 anni della serie.

Per tutte le emozioni che mi ha dato un bel 10, così la finiamo anche a tarallucci e vino ;)

mercoledì 22 febbraio 2012

LA PAROLA ALL'ESPERTO... ZAGORIANO

Buonasera a tutti, per questo nuovo articolo ho pensato di fare una cosa diversa rispetto al solito "sermone". Di seguito riposrto una breve intervista ad un amico, Zagoriano fin dalla nascita e grande collezionista... GIUSEPPE ARMENISE (Trampy sul forum SCLS).

Ho chiesto a Giuseppe come nasce la sua passione per i fumetti e per il collezionismo, questo è ciò che è uscito dai suoi ricordi e dalla sua esperienza:



In che anno nasce la tua passione per il collezionismo?

Non c’è una data precisa, ho iniziato ad acquistare tutto cio’ che veniva pubblicato sul personaggio, senza volerlo mi sono ritrovato casa piena di materiale zagoriano. Poi ho iniziato a comprare i pezzi rari, tipo i calcarelli, il puzzle, il diario.

Com'è nata la tua passione per i fumetti?

E’ nata quasi con me. Ha sempre fatto parte di me, ne sono sempre stato attratto, leggerli e volare con la fantasia è stato automatico.

Perché comprare più copie di un singolo albo?



E’ una mia fissazione, lo faccio per gli albi a colori, e naturalmente, per la collezione storica di Republlica.


"Il mio amico Guitar Jim", primo albo a colori di Zagor







Da quale albo non ti separeresti mai?

Indian Circus e il cartonato verde, colorato in maniera pessima, ma che amo molto, per motivi personali ed affettivi: regalo di natale di mia nonna.



 
 

"Indian Circus"
Il cartonato verde



Qual'è il pezzo più pregiato della tua collezione?

Ne ho diversi: L’abisso Verde, L’oro del fiume spillato, la striscia e la raccoltina n°1.




La prima striscia di Zagor "Collana Lampo"

"L'abisso verde", pezzo rarissimo


Qual'è la prima cosa che guardi quando devi acquistare un albo?

La costola e e gli angoli, se hanno pieghe o taglietti passo ad un'altra copia.



Quali sono le cause che aumentano il prezzo di un albo?


La crisi economica, il costo della carta e gli editori avidi.
Sergio Bonelli ci ha abituati bene, con i suoi prezzi popolari.
Ma lui era un eccezione.


Imbustare o non imbustare?

Imbustare per meglio conservare! Luce e polvere sono deleteri.
Aggiungi ad imbustare anche il cartoncino rigido per non fare deformare l’albo.
La collezione storica a colori non la imbustero’: la leggero’ spesso, quindi niente busta!!!


Perché Zagor?



E’ sempre stato il mio personaggio preferito, l’ho scoperto a circa 5 anni, mio padre ne aveva sempre qualcuno sul comodino.
Non sapevo leggere ma mi concentravo sulle figure e lo facevo cosi’ bene da capire, in linea di massima la storia.

Imparare a leggere è stato per me un desiderio enorme: dovevo capire cosa diceva Zagor!!!
 

Possiedi tutti gli albi di Zagor? Dagli originali, alle ristampe, alle pubblicazioni esterne?

Ho la Zenith completa, una ventina di strisce originali (tra cui le prime 5) e alcune raccoltine (la n°1, come gia’ scritto) la scritta rossa prima edizione e la tutto Zagor le ho date via. Sto sostituendo la prima con una edizione nuova da edicola e la seconda con gli albi di Repubblica. Possiedo naturalmente tutte le pubblicazioni dedicate a Zagor, gli albi stranieri, il materiale “anastatico” della Mercury e tutti i gadget, tranne il libretto della Commodore.

Che insegnamenti ti ha dato Zagor nell'arco della vita?


Zagor, e quindi Sergio Bonelli, mi hanno insegnato a valutare e giudicare una persona per quello che è non per come appare.


Sergio Bonelli


Alla notizia ufficiale della ristampa a colori come hai reagito?




Ho gioito come un pazzo, avrei voluto abbracciare tutto il mondo! Non potevo parlarne con nessuno, fino alla ufficializzazione, come richiesto dall’editore, ma ho passato 2 mesi di allegria contagiosa.


Alcuni vorrebbero che Gallieno Ferri lasciasse il compito di disegnare le copertine di Zagor, tu sei sempre stato contrario. Perché?



Ferri è Zagor, Zagor è Ferri (come dice Giancarlo Orazi), fino a quando il Maestro se la sentira’ le copertine sono le sue. Magari potesse disegnare piu ‘storie di quelle che realizza.
Abbiamo gia’ “perso” Sergio Bonelli, Gallieno Ferri teniamocelo!!


Il libro di Gallieno Ferri



Ferri a parte, qual'è il tuo disegnatore preferito?



Marco Verni e Joevito Nuccio. (Naturalmente Donatelli non lo cito ma e’ sotto inteso).
Loro sono i degni eredi di Ferri.
Zagor andrebbe disegnato rispettando “i canoni” somatici del personaggio.
Le interpretazioni libere di altri disegnatori, che storpiano i tratti somatici e non riescono a disegnare per 2 volte consecutive lo stesso volto in maniera identica a quella precedente, sarebbero da “correggere”.
Il mondo dei manga è pieno di personaggi da disegnare.


Collezioni solo Zagor?



Si adesso solo Zagor, leggo e conservo anche Dago, Punisher e the Boys.

Cosa rappresenta per te il forum SCLS?


La mia “casa” su internet.
Il primo indirizzo che digito quando mi collego e l’ultimo che visito prima di spegnere il computer.



Ovviamente ringrazio Giuseppe per il tempo che mi ha dedicato e ricordo a tutti di visitare anche la pagina Facebook di Zagor: http://it-it.facebook.com/pages/ZAGOR/63810124781





Zagor e l'inseparabile amico Cico








sabato 16 aprile 2011

VIA BUONARROTI 38

Il titolo di questo post per molti può essere un semplice indirizzo, per gli appassionati di fumetti è molto di più... E' la redazione della Sergio Bonelli Editore, ossia il luogo dove i fumetti della medesima casa editrice prendono vita, è il luogo dove tantissime persone quali sceneggiatori, copertinisti, correttori grafici, personale di amministrazione, ecc. ecc. lavorano per farci trovare in edicola le storie dei nostri eroi preferiti.
Fin da prima di iscrivermi al forum dello Spirito con la Scure ho sempre nutrito una certa curiosità per questo posto e le domande che mi ponevo erano diverse: "Quanto è grossa la redazione?", "Quante persone ci lavorano?", "E' un ufficio come tanti?"; ma quella più frequente, quella che avevo sul gargarozzo, quella che più mi incuriosiva, era: "Potrò mai entrare a visitarla?".
La risposta a questa domanda è semplice: SI', si può!! E chi mi può dare questa possbilità? Nient'altro che il forum... Un bel giorno spulciando qua e là tra le varie sezioni presenti, noto un topic aperto da Baltorr dal titolo "Ho fatto un salto in SBE", comincio a guardarlo e ne rimango piacevolmente ammirato, ci sono tantissime foto di vario genere: tavole, disegni, scrivanie zeppe di carta, interi scaffali di fumetti, persone che ci lavorano.
Dentro di me penso: "Quasi quasi provo a chiedere se un giorno potrò mai avere l'onore di farci un salto anch'io" e senza perdere un istante, mando un MP (nel gergo forumistico è il classico MESSAGGIO PRIVATO) all'infallibile fotoreporter chiedendo appunto come si può fare per accedere al palazzo e nel giro di poche ore mi risponde che si informa e mi fa sapere... Ero già comunque contento per non aver ricevuto un secco "NO".
Passano circa due giorni e la risposta arriva tramite un altro amico del forum, Ivano (alias Cain68), compagno di viaggio, durante i raduni ed i ritrovi, di Baltorr e membro del Trio Padano (non il Trio Fantasticus) insieme allo stesso e ad un altro amico-forumista, Roberto (alias MisterNo); la risposta che arriva è positiva, posso finalmente far visita alla Sergio Bonelli Editore!
Il giorno preciso della mia prima visita non lo ricordo, mi pare fosse un mercoledì, mi reco (da solo) davanti alla redazione di Via Buonarroti e poco dopo si presenta Moreno Burattini, curatore, autore, sceneggiatore, insomma fate voi, di Zagor, il quale essendosi messo d'accordo con Ivano e Marco mi accompagna al piano terra dove è situato il suo ufficio in condivisione con un altro storico autore, di Zagor e non solo, Mauro Boselli.
Sono al settimo cielo ed al contempo molto emozionato, Moreno mi fa entrare in quello che è il mondo zagoriano mostrandomi uno scaffale con tante storie in lavorazione piene di tavole, sceneggiature, correzioni, ovvero tutto ciò che riguarda il lavoro di preparazione alla storia.
Moreno mi spiega anche quanto tempo passa prima che un disegnatore consegni il suo lavoro fatto e finito, ovviamente dipende dalla velocità di ogni singolo autore e dalla lunghezza della storia e da quanto un disegnatore abbia feeling con lo sceneggiatore di turno.
Oltre alle due scrivanie dei già citati autori, vi sono vari scaffali pieni zeppi di fumetti, ne noto alcuni scritti non in Italiano e chiedo al buon Burattini cosa fossero: niente meno che le edizioni croate del nostro Zagor. Scopro quindi che lo Spirito con la Scure è molto popolare anche in Croazia e la sua capitale, Zagabria, è anche sede annuale di uno dei più importanti ritrovi per tutti gli appassionati zagoriani che vi abitano.
Il "mio" cicerone per un giorno mi accompagna in giro per altri uffici e mi presenta varie persone che compongono la squadra di Sergio Bonelli, la redazione si sviluppa su più piani in un palazzo signorile che è appunto Buonarroti 38 (passatemi queste ultime parole da agente immobiliare, d'altro canto è un lavoro che ho fatto per 5 anni).
Terminato il giro nei meandri della redazione ritorniamo nell'ufficio di Moreno che mi omaggia di un albo (vai a ricordarti quale) e si augura di rivedermi ad altri incontri. Prendo commiato e faccio ritorno verso casa portando con me un ricordo che sempre mi rimarrà impresso.
Varcare la soglia della "Bonelli" per la prima volta è di sicuro un momento molto emozionante!

Nei mesi a seguire sono stato altre volte in redazione in compagnia degli amici forumisti, con annesse pizzate e chiacchere a base di fumetti e tante risate, a riprova che IL FORUM è davvero un luogo dove divertirsi e condividere, con altre persone, quella che una mia "conoscenza" descrive come...
"UNA SANA PASSIONE"

giovedì 14 aprile 2011

NASCE UNA PASSIONE... ZAGOR


15/05/2009 ore 14:26… Click, sono iscritto ad un forum di fumetti… Noto che ci sono le sezioni dedicate a tutti i personaggi Bonelli e decido di dedicare un po’ di tempo a questa passione…Non si tratta di un forum qualunque, bensì di una piattaforma virtuale composta da quello che per me è diventato un gruppo di amici ed un “luogo” dove poter chiacchierare di fumetti e di tanti altri argomenti (calcio, politica, cinema, musica, ecc.). Questo forum http://www.spiritoconlascure.it/forum/ è dedicato ad un personaggio storico del fumetto italiano, ZAGOR… Ossia un eroe che sta dalla parte della giustizia creato da due monumenti del fumetto italiano: GUIDO NOLITTA (Sergio Bonelli) e GALLIENO FERRI, quest’ultimo attuale copertinista della serie fin dal lontano 1961, anno in cui ZAGOR prese vita!
La mia passione per ZAGOR nasce nell’edicola dove tutt’ora mi rifornisco… E tutto accade nel Maggio del 2009 quando recandomi nella stessa, inizio a dare un’occhiata ai fumetti. In quel momento non avevo nulla da leggere e cercavo qualcosa che mi potesse colpire, ma forse più di tutto cercavo un fumetto che non avessi mai letto! Oplà, l’occhio cade sullo speciale ZAGOR n°21 dal titolo “IL SEPOLCRO DELLO STREGONE”, albo che vede all’opera Diego Paolucci (testi) e Alessandro Chiarolla (disegni). (cover a lato)
Ciò che mi ha colpito di questa cover è stato il mare e lo scrigno da dove escono le orrende creature, ho pensato ad una storia molto avventurosa e mi sono detto: “Perché non provare a leggere ZAGOR?”. In realtà questo personaggio lo conoscevo già, essendo dopo TEX, il fumetto della Sergio Bonelli Editore http://www.sergiobonellieditore.it/ che da più anni calca le scene del fumetto italiano.
Forse non ho mai approfondito la lettura in quanto da piccolo mio Papà non me ne aveva mai parlato, vedevo semplicemente le cover e le trame delle storie nel giornale in fondo agli albi di TEX.
Torniamo al “Sepolcro dello Stregone”, storia forse non entusiasmante (io l’ho capito dopo leggendo le varie recensioni degli amici sul forum) ma che di primo impatto mi colpì molto soprattutto per l’ambientazione: questa foresta infinita piena di insidie!

Mi decido quindi ad acquistare anche l’albo della serie mensile, così il giorno dopo mi reco in edicola per acquistare l’inedito, a dire il vero c’era anche quello del mese precedente… E meno male perché era l’inizio della storia. I due albi in questione sono “Le nere ali della notte” e “Ylenia la vampira”, la storia si concluderà poi con il terzo albo “I contrabbandieri della laguna”. Queste 280 tavole circa sono prodotte da uno dei disegnatori più apprezzati della testata: Raffaele della Monica e sceneggiate da un giovane autore zagoriano: Jacopo Rauch.
La storia in questione è decisamente molto bella: suspance, vampiri, azione. Ci sono anche dei richiami a storie precedenti che purtroppo ogni tanto mi bloccano la fluida lettura ma che comunque rimane piacevole ed interessata!

E qui arriva la svolta (e la pazzia): navigando sul forum noto la sezione mercatino e comincio a dare un’occhiata per vedere se qualcuno è intenzionato a vendere alcuni albi e mi soffermo su un post di un forumista: Roberto, alias Molti Occhi (nickname preso dall’omonimo personaggio della storia zagoriana) che però non è intenzionato a vendere solo alcuni albi ma addirittura quasi l’intera collezione dal numero Zenith 152 “Tragico carnevale” fino al numero 520 circa
Lo contatto via mail e concordiamo di vederci a casa mia per scambiare gli albi con i quattrini… Puntualissimo, arriva in tarda mattinata ed apre il baule della macchina: UNA MERAVIGLIA!! Quattro scatoloni pieni di fumetti, tenuti molto bene, valevano davvero il prezzo… Roberto mi dà una mano a parcheggiarli in solaio e lo saluto con la promessa di incontrarsi più avanti a qualche raduno. Da quel momento ho iniziato a leggere le storie dello Spirito con la Scure (nome che gli Indiani della foresta di Darkwood hanno affibbiato al nostro eroe), ho iniziato ad appassionarmi ad un eroe vero e sincero, che sta dalla parte della giustizia, che aiuta i più deboli, che combatte i prepotenti, accompagnato in quasi tutte le avventure dall’inseparabile amico Messicano, CICO, un bizzarro personaggio panciuto che ha coraggio da vendere (e sempre una fame insaziabile).
Per il momento non ho letto che una cinquantina di storie e tante recensioni degli amici forumisti, ho ancora tanto da imparare su questo personaggio che ormai è per me diventato una VERA PASSIONE!!

mercoledì 13 aprile 2011

FUMETTI PER CASO


FUMETTI PER CASO, ebbene sì, perché per caso è nata questa mia passione nell'ormai lontano 1991 all'età di 8 anni. Era una calda giornata del mese di Giugno ed il tutto si svolge in una piccolissima edicola di Milano, via Savona dove mi trovavo con mio Papà… A dire il vero conoscevo già un pochino questo mondo essendo lui un grande appassionato di Tex ed in particolar modo un fan sfegatato di Kit Carson e del creatore grafico, Aurelio Galeppini.
Sempre mio Papà aveva cercato di farmi leggere qualche storia del Ranger più amato di tutti ma ho sempre storto il naso vedendo che le storie non erano autoconclusive e, l’aspettare la fine delle stesse il mese successivo, mi dava un certo fastidio.
Ma torniamo a quell’edicola dove tutto è iniziato: mio Papà doveva recarsi in edicola a prendere il Tex mensile come sempre faceva da anni, nell’attesa che l’edicolante gli desse retta, mi misi a guardare l’angolo con tutti i fumetti (erano davvero tanti)… Pagato l’albo, mio Padre mi guardò e mi disse: “Perché non lo compri anche tu un fumetto? Scegli quello che più ti piace”, ci ho messo circa una decina di minuti prima di decidere cosa scegliere ed alla fine scelsi Alan Ford, precisamente il numero 264 “L’insultatore pubblico n°1” (di cui potete vedere la cover a lato).
La cosa che mi colpì di questa cover era il buffo personaggio che venne ritratto, Bob Rock, scorbutico quanto simpatico compagno di mille avventure del mitico Gruppo TNT… Da quel momento non ho più abbandonato AF, comprando ristampe, inediti, raccolte, ecc ecc., fino a qualche anno fa però, quando l’autore ha deciso di dare una sterzata alla saga ed ha praticamente rivoluzionato ciò che venne creato fin dal primo numero.
Quando decisi di acquistare quell’albo mio Papà mi disse che era in formato piccolo e mi consigliò di comprarne un altro… Alè, altri dieci minuti di dura decisione, poi l’occhio mi cadde su Nathan Never, in quel mese in edicola c’era il numero 13 (foto a destra), il titolo era “Oltre le stelle”, qui mi colpì la colorazione della cover e l’effetto che mi trasmetteva, ossia qualcosa di magico ed irreale. La storia in questione era stata sfornata dal tridente che ha creato il personaggio, ovvero, Michele Medda, Antonio Serra, Bepi Vigna e disegnata da Germano Bonazzi.
In entrambi i casi sia AF che NN presentavano storie autoconclusive (cosa essenziale per me) e le lessi entrambe la sera stessa.
A differenza di AF, NN non mi aveva colpito come speravo, lo presi ancora per qualche mese e poi ho sempre alternato periodi di acquisto a periodi di vuoto totale.
Piano piano la mia curiosità di leggere altri fumetti cresceva finché un bel giorno decisi di leggere una storia di Tex (non ricordo quale purtroppo), provocando stupore e gioia allo stesso tempo a mio Papà… Alla fine constatai che non era una cosa poi così malvagia leggere storie non autoconclusive, lascia quel velo di mistero che ti spinge a non vedere l’ora di trovare in edicola l’albo del mese dopo.
Così con un po’ di fatica e grande soddisfazione di mio Papà iniziai a leggere anche Tex, la cosa che mi lasciava perplesso erano i disegni, continuavano a cambiare di storia in storia. Nella mia ingenuità di ragazzino di 10 anni pensavo che il disegnatore fosse sempre il grande Galeppini (sentivo parlare solo di lui), finché un giorno chiesi a mio Papà come mai i disegni erano diversi e mi spiegò che le matite e le chine erano di diversi professionisti (usò questo termine).
Anche le letture di Tex come quelle di Nathan Never erano saltuarie, la mia vera passione era sempre Alan Ford, ogni volta che usciva in edicola l’inedito, lo compravo prima di entrare a scuola! Era davvero essenziale per me averlo!

Questa è una breve introduzione a quello che vorrei proporre in questo blog: commentare storie, postare immagini di fumetti in uscita o anche vecchi albi, parlare di fumetti in generale e di tutto ciò che mi viene in mente (episodi, ricordi, ecc. che si rileggono nel corso della vita). L’idea di creare questo blog mi è venuta guardandone un altro: http://zagorealtro.blogspot.com/, ossia quello di un mio amico: MARCO CORBETTA (alias Baltorr) che fa parte come me del forum di Zagor www.spiritoconlascure.it/ . (lui è una colonna portante, io una mattonella)
Oltre che essere un grandissimo appassionato di fumetti, è anche un infallibile fotoreporter, è lui che dà immagine ai raduni ed agli incontri del forum pocanzi menzionato ed è a lui che voglio dedicare questa piccola introduzione!